Comunicato Stampa

Dal 15/06/2017 al 30/12/2018

Le BCC siciliane confermano la solidità patrimoniale. Gli indicatori tra i più alti del sistema bancario: il Tier 1 (26,7 per cento) ed il Total Capital Ratio (26,9 per cento) in aumento e significativamente superiori al sistema BCC
Si terrà domenica 25 giugno presso l’Auditorium “Gaetano Saporito” della BCC G. Toniolo di San Cataldo l’assemblea ordinaria della Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo.
Sarà l’occasione per verificare l’andamento delle BCC regionali nel 2016 e per un aggiornamento con i vertici nazionali della categoria sulla Riforma del Credito Cooperativo.
Al 31 dicembre 2016 il Credito Cooperativo siciliano era rappresentato da 22 BCC (in diminuzione di una BCC rispetto all’esercizio precedente per effetto dell’acquisizione della ex BCC Contea di Modica da parte della BCC “G. Toniolo” di San Cataldo), con 174 sportelli in 138 comuni su 308 bancati.
In lieve crescita il numero dei soci che ha raggiunto 25.398 unità (+53 soci, +1,2 per cento).
La raccolta diretta da clientela al 31/12/2016 aveva superato i 3.936 milioni di euro, con un incremento, rispetto al 2015 di 14,0 milioni di euro.
Gli impieghi netti “verso la clientela” hanno raggiunto i 1.993,1 milioni di euro, registrando una contrazione del 2,0 per cento, pari a 39,7 milioni di euro. La diminuzione è stata determinata dalle minori richieste di finanziamento della clientela, dalle rettifiche di valore effettuate e da operazioni di cessione delle sofferenze realizzate da alcune BCC. Sostanzialmente invariato il peso percentuale delle varie componenti. In dettaglio: i “mutui” risultano costanti, rappresentando, con 1.488,7 milioni di euro, il 74,7 per cento dell’intero comparto; i “conti correnti”, pari a 307,8 milioni di euro, risultano in calo con un peso percentuale rispetto al comparto del 15,4 per cento. In aumento, invece, la componente “altre operazioni di finanziamento” con un peso del 9,9 per cento sull’intero comparto degli impieghi netti verso clientela.
Gli impieghi lordi, al netto della circa 132,1 milioni di euro imputabili alle operazione di cessione delle sofferenze e dall’incremento di circa 35,0 milioni di euro derivante dalle operazioni straordinarie di acquisizione, registrano un “incremento effettivo” di circa lo 0,6 per cento, pari a circa 14,0 milioni di euro degli impieghi lordi verso la clientela.
Analizzando nel dettaglio la qualità degli impieghi netti, attraverso le dinamiche delle varie categorie di credito, emerge che le “sofferenze nette” sono diminuite del 27,1 per cento, attestandosi a 122,5 milioni di euro; le “inadempienze probabili” si sono attestate a 116,7 milioni di euro in riduzione del 19,1 per cento; i “past due”, raggiungendo i 48,5 milioni di euro, sono aumentati del 3,0 per cento.
Sono pertanto migliorati gli indicatori: il rapporto “sofferenze nette su impieghi netti” è diminuito dall’8,3 al 6,1 per cento ed il rapporto “sofferenze lorde su impieghi lordi” è diminuito dal 17,8 al 15,2 per cento.
Il grado di copertura del credito deteriorato è aumentato dal 48,6 al 50,5 per cento.
Nel dettaglio, si è registrato un incremento delle svalutazioni complessive sulle sofferenze dal 60,6 al 65,0 per cento, una sostanziale stabilità del grado di copertura delle inadempienze probabili dal 34,7 al 34,1 per cento, una crescita del coverage dei past due dall’8,6 al 9,2 per cento. Sono aumentate anche le svalutazioni complessive sul portafoglio delle “esposizioni non deteriorate” (in bonis) dall’1,2 all’1,4 per cento.
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto delle BCC siciliane ammontava a 657,7 milioni di euro, valore che rappresentava il 16,7 per cento della raccolta diretta da clientela ed il 33,0 per cento degli impieghi netti con clientela.
Il portafoglio titoli risultava pari a 3.198,4 milioni di euro, registrando un incremento del 2,3 per cento e un peso quasi esclusivo della componente delle attività disponibili per la vendita.
In ulteriore crescita invece la raccolta da banche, che ha raggiunto i 1.192,2 milioni di euro, grazie principalmente alle nuove operazioni di rifinanziamento presso la BCE attraverso gli Istituti di Categoria.
Al 31 dicembre 2016, il Prodotto Bancario Lordo (raccolta diretta da clientela, raccolta indiretta, impieghi vivi lordi) ammontava a circa 6.419,5 milioni di euro, stabile rispetto all’esercizio precedente.
L’ammontare dei Fondi Propri risultava pari a 622,1 milioni di euro, in aumento di 15,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
Il coefficiente aggregato Tier 1 risultava pari al 26,7 per cento, mentre il Total Capital Ratio si attestava al 26,9 per cento, entrambi in aumento rispetto al 2015 e significativamente superiori al sistema BCC (rispettivamente pari al 16,9 e al 17,3 per cento).
Per quanto concerne gli aspetti reddituali, è diminuito il margine di interesse per i bassi tassi, sono aumentate le commissioni nette per i maggiori servizi offerti alla clientela, sono diminuiti i costi operativi (al netto degli oneri connessi ai piani di incentivazione all’esodo) per una attenta politica di contenimento dei costi. L’utile netto si è attestato a 14,5 milioni di euro.
Sotto il profilo organizzativo, nel corso del 2016 il Credito Etneo ha trasformato il proprio ufficio di rappresentanza di Ragalga in sportello bancario, mentre la BCC “G. Toniolo” di San Cataldo ha acquisito due sportelli di “Banca Sviluppo” operativi nei comuni di Cefalù e di Pollina ed ha provveduto alla chiusura degli sportelli di San Nicola l’Arena e Santa Caterina di Villarmosa.
Nel 2016 la BCC Sen. Pietro Grammatico di Paceco è stata interessata dall’avvio delle procedure di amministrazione giudiziaria e straordinaria disposte dalle autorità giudiziaria e di Vigilanza. La vicenda è seguita costantemente dalla categoria in stretto raccordo con le Autorità.
Per il Presidente Saporito “le BCC siciliane attendono fiduciose l’avvio operativo della riforma del credito cooperativo che vedrà anche in Sicilia operare due gruppi bancari cooperativi. Si è infatti conclusa la stagione della assemblee delle singole Banche chiamate ad esprimere la propria volontà di adesione alle candidate capogruppo. In Sicilia, su 21 BCC1, 15 hanno deliberato di voler aderire al Gruppo Bancario Iccrea; 6 - che rappresentano circa il 25 per cento del patrimonio complessivo - alla trentina Cassa Centrale Banca. Anche in un anno molto complicato per la crisi economica che continua ad attanagliare la nostra regione, le BCC sono riuscite a coniugare efficacemente il sostegno alle famiglie e alle imprese dei propri territori con la costante ricerca della qualità del credito erogato. Le BCC siciliane si confermano tra le più solide del sistema del credito cooperativo”.