Assemblea della Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo

Dal 04/07/2017 al 31/07/2018

Il 25 giugno 2017 si è svolta a San Cataldo presso l’Auditorium “Gaetano Saporito” della BCC G. Toniolo di San Cataldo l’assemblea ordinaria della Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo.

È stata l’occasione per una valutazione dell’andamento delle BCC Associate nel 2016 e per un aggiornamento sulla Riforma del Credito Cooperativo con i vertici nazionali della Categoria.

Al 31 dicembre 2016 il Credito Cooperativo siciliano era rappresentato da 22 BCC con 174 sportelli in 138 comuni su 308 bancati.
Sotto il profilo organizzativo, nel corso del 2016 il Credito Etneo ha trasformato il proprio ufficio di rappresentanza di Ragalna in sportello bancario, mentre la BCC “G. Toniolo” di San Cataldo ha acquisito due sportelli di “Banca Sviluppo” operativi nei comuni di Cefalù e di Pollina ed ha provveduto alla chiusura degli sportelli di San Nicola l’Arena e Santa Caterina di Villarmosa.
Nel 2016 la BCC Sen. Pietro Grammatico di Paceco è stata interessata dall’avvio delle procedure di amministrazione giudiziaria e straordinaria disposte dalle autorità giudiziaria e di vigilanza. La vicenda è seguita costantemente dalla categoria in stretto raccordo con le Autorità.

Il numero dei soci ha raggiunto 25.398 unità (+53 soci, +1,2 per cento).

Si conferma la fiducia dei risparmiatori nei confronti delle BCC siciliane. La raccolta diretta da clientela al 31 dicembre 2016 ha superato i 3.936 milioni di euro, con un incremento, rispetto al 2015, di 14,0 milioni di euro.

Gli impieghi lordi, al netto della riduzione di 132,1 milioni di euro imputabili alle operazioni di cessione delle sofferenze e dell’incremento di 35,0 milioni di euro derivante dalle operazioni straordinarie di acquisizione, hanno registrato un “incremento effettivo” dello 0,6 per cento, pari a 14,0 milioni di euro.

Gli impieghi netti “verso la clientela” hanno raggiunto i 1.993,1 milioni di euro, registrando una contrazione del 2,0 per cento, pari a 39,7 milioni di euro. La diminuzione è stata determinata dalle minori richieste di finanziamento da parte della clientela, dalle rettifiche di valore effettuate e dalle operazioni di cessione delle sofferenze realizzate da alcune BCC. Sostanzialmente invariato il peso percentuale delle varie componenti. In dettaglio: i “mutui” risultavano costanti, rappresentando, con 1.488,7 milioni di euro, il 74,7 per cento dell’intero comparto; i “conti correnti”, pari a 307,8 milioni di euro, risultavano in calo con un peso percentuale rispetto al comparto del 15,4 per cento. In aumento, invece, la componente “altre operazioni di finanziamento” con un peso del 9,9 per cento sull’intero comparto.

In miglioramento la qualità degli impieghi netti: le “sofferenze nette” sono diminuite del 27,1 per cento, attestandosi a 122,5 milioni di euro; le “inadempienze probabili” si sono attestate a 116,7 milioni di euro in riduzione del 19,1 per cento; i “past due”, raggiungendo i 48,5 milioni di euro, sono aumentati del 3,0 per cento.

Sono pertanto migliorati anche gli indicatori: il rapporto “sofferenze nette su impieghi netti” è diminuito dall’8,3 al 6,1 per cento ed il rapporto “sofferenze lorde su impieghi lordi” è diminuito dal 17,8 al 15,2 per cento.

In miglioramento il grado di copertura del credito deteriorato aumentato dal 48,6 al 50,5 per cento. Nel dettaglio, si è registrato un incremento delle svalutazioni complessive sulle sofferenze dal 60,6 al 65,0 per cento, una sostanziale stabilità del grado di copertura delle inadempienze probabili dal 34,7 al 34,1 per cento, una crescita del coverage dei past due dall’8,6 al 9,2 per cento. Sono aumentate anche le svalutazioni complessive sul portafoglio delle “esposizioni non deteriorate” (in bonis) dall’1,2 all’1,4 per cento.

Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto delle BCC siciliane ammontava a 657,7 milioni di euro, valore che rappresentava il 16,7 per cento della raccolta diretta da clientela ed il 33,0 per cento degli impieghi netti con clientela.

Il portafoglio titoli risultava pari a 3.198,4 milioni di euro, registrando un incremento del 2,3 per cento e un peso quasi esclusivo della componente delle attività disponibili per la vendita.

In ulteriore crescita invece la raccolta da banche, che ha raggiunto i 1.192,2 milioni di euro, grazie principalmente alle nuove operazioni di rifinanziamento presso la BCE attraverso gli Istituti di Categoria.

Al 31 dicembre 2016, il Prodotto Bancario Lordo (raccolta diretta da clientela, raccolta indiretta, impieghi vivi lordi) ammontava a circa 6.419,5 milioni di euro, stabile rispetto all’esercizio precedente.

L’ammontare dei Fondi Propri risultava pari a 622,1 milioni di euro, in aumento di 15,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

Le BCC siciliane si confermano tra le più solide del sistema bancario. Il coefficiente aggregato Tier 1 risultava pari al 26,7 per cento, mentre il Total Capital Ratio si attestava al 26,9 per cento, entrambi in aumento rispetto al 2015 e significativamente superiori al sistema BCC (rispettivamente pari al 16,9 e al 17,3 per cento).

Per quanto concerne gli aspetti reddituali, è diminuito il margine di interesse per i bassi tassi, sono aumentate le commissioni nette per i maggiori servizi offerti alla clientela, sono diminuiti i costi operativi (al netto degli oneri connessi ai piani di incentivazione all’esodo) per una attenta politica di contenimento dei costi. L’utile netto si è attestato a 14,5 milioni di euro.

Il Presidente della Federazione, Salvatore Saporito, nel suo intervento introduttivo ha difeso ed auspicato l’unità del credito cooperativo chiedendo alle candidate capogruppo “di sforzarsi per ricreare quel clima di unità che ha contraddistinto da sempre la vita del movimento. Esiste un solo credito cooperativo e tutti insieme dobbiamo assumerci la responsabilità di renderlo migliore, di renderlo più efficiente senza intaccarne l’integrità e la base comune”.
Relativamente al nuovo modello di gruppo bancario “capace di esercitare funzioni di indirizzo e controllo che restituiscano capacità di maggiore produttività ed efficienza”, ha precisato che “fare gruppo vuole dire generare condivisione”, “consentire un partecipazione attiva”, e quindi “escludere le BCC dai processi decisionali e da quelli strategici si rileverebbe un errore fatale”, “snaturerebbe il credito cooperativo da quei principi e da quei valori che sino ad oggi lo hanno retto”.
Con riferimento infine alle Federazioni locali, il Presidente Saporito ha auspicato che le candidate capogruppo ne valorizzino competenze ed esperienze “Il Credito Cooperativo, oggi, ha già al proprio interno un potenziale di risorse e competenze che potrebbero incentivare al meglio gli sviluppi della riforma. Le nostre strutture locali, il personale delle federazioni è già sul territorio. E’ formato, è capace, impiega risorse eccellenti ed ha dato prova della propria professionalità e del proprio spirito di appartenenza. Conosce i punti di forza e le fragilità di tutte le associate. Fornisce il proprio sostegno e la propria consulenza, potrebbe essere il canale di collegamento più rapido tra la Capo Gruppo e le singole Bcc”.
Sono intervenuti: il Presidente di Confcooperative Sicilia, Gaetano Mancini, il Presidente ed il Direttore di Federcasse, Augusto Dell’Erba e Sergio Gatti. Ha concluso i lavori il Presidente della Federazione Lombarda delle BCC Alessandro Azzi. Tra i principali temi trattati, il progetto di riforma ed il futuro del versante associativo del Credito Cooperativo.